SPESE SANITARIE: come e quali spese posso detrarre in dichiarazione dei redditi

Pubblicata il 14 settembre 2018 dall’Agenzia delle Entrate la nuova Guida Sulle Agevolazioni Fiscali per le Spese Sanitarie sostenute dai contribuenti nel periodo di imposta 2017.

Come si detraggono le spese sanitarie e in che percentuale?

Per le spese sanitarie esiste il diritto di detrazione d’imposta, ma non per tutte, solo per quelle espressamente indicate  nell’art. 15 del
Tuir  (Testo unico delle imposte sui redditi  del 22.12.86 n. 917 – Detrazioni per oneri. (NDR: ex art.13-bis. In vigore dal 01/01/2018 Modificato da: Legge del 27/12/2017 n. 205 Articolo 1) o in altre disposizioni di legge) .

Per essere soggette a detrazione le spese sostenute in un dato anno ed inserite nella dichiarazione dei redditi , devono essere adeguatamente documentate  ed i  giustificativi delle spese devono essere conservati per tutto il tempo in cui l’Agenzia delle entrate può effettuare un
accertamento ovvero fino al  31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

È possibile portare in detrazione dall’Irpef il 19% delle spese sanitarie per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro. In sostanza, la detrazione spettante è pari al 19% della differenza tra il totale della somma spesa e la franchigia di 129,11 euro.

Alcune spese sostenute per le persone con disabilità sono invece ammesse integralmente alla detrazione del 19%, senza applicare la franchigia di 129,11 euro (per esempio, le somme pagate per il trasporto in ambulanza del disabile, per l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione, eccetera).

Quali sono le spese mediche soggette a detrazione fiscale?

In linea generale sono ammesse alla detrazione fiscale Irpef del 19% le spese mediche  di importo eccedente 129,11 euro , sostenute per:

  • prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica);
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica;
  • acquisto di alimenti a fini medici speciali, con esclusione di quelli destinati ai lattanti;
  •  prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • prestazioni chirurgiche;
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici;
  • trapianto di organi;
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

Inoltre, sono detraibili, nella stessa misura del 19%, le seguenti spese di assistenza specifica:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia,
    laserterapia, eccetera);
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Se le spese sanitarie sono state sostenute nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato.

E’ possibile detrarre le spese per acquisto di farmaci?

È possibile usufruire della detrazione anche per farmaci anche senza obbligo di prescrizione medica che si acquistano on line da farmacie o esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza.
Non rientrano tra le spese detraibili (o deducibili) quelle per l’acquisto di “parafarmaci” (per esempio, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate), anche se acquistati in farmacia o assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica.

Per essere detraibile o deducibile, la spesa dell’acquisto dei medicinali deve essere certificata da fattura o dal cosiddetto “scontrino parlante”, in cui risulti specificato natura, qualità e quantità del prodotto e codice fiscale dell’acquirente .

Posso essere detratte fiscalmente le spese per acquisto di alimenti ai fini medici speciali?

A partire dal 1° gennaio 2017 è possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% delle spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’art. 7 del Dm 8 giugno 2001, per gli anni 2017 e 2018.
Sono esclusi gli alimenti destinati ai lattanti.

La spesa va certificata con fattura o scontrino fiscale “parlante”, che deve specificare natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati, oltre al codice fiscale del destinatario di questi alimenti.

Consulta il Registro nazionale alimenti a fini speciale 

Per approfondimenti sull’argomento scarica il file della Guida  dell’Agenzia delle Entrate che trovi in allegato a questo articolo.

Guida_Spese_Sanitarie_2018-3.pdf

quali spese mediche e sanitarie posso detrarre in dichiarazione dei redditi

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