FATTURA ELETTRONICA: MINIMI E FORFETTARI NON SEMPRE ESONERATI

Diventano un po’ più chiare le regole per la fatturazione elettronica per i soggetti che adottano i regimi minimi (Dl 98/2011) e forfettari (L. 190/2014), dopo le risposte ricevute dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 28 novembre 2018.

Tra i chiarimenti forniti dall’Ade, si legge :

” Gli operatori che rientrano nel regime di vantaggio o nel regime forfettario e gli operatori identificati (anche attraverso rappresentante fiscale) in Italia non hanno, invece, l’obbligo di emettere le fatture elettroniche; tali soggetti non hanno neppure l’obbligo di conservare elettronicamente quelle ricevute nel caso in cui il soggetto non comunichi al cedente/prestatore la PEC ovvero un codice destinatario con cui ricevere le fatture elettroniche.

Nella pratica quindi come si dovrà comportare i contribuente in regime minimi o forfettario?

Partendo dal fornitore del contribuente minimi/ forfettario, questo dovrà emettere comunque la fattura in formato elettronico, ma se il contribuente non gli ha fornito nè PEC nè Codice Destinatario,  nella fattura dovrà inserire al posto di quest’ultimo , un semplice codice convenzionale di 7 zeri.

La fattura così redatta sarà inviata dal fornitore al SdI, il quale la trasmetterà al contribuente minimi/forfettario nella sua area riservata del portale dell’AdE, ed al contribuente il fornitore rilascerà una copia cartacea.

Non fornendo al fornitore nè pec e nè codice destinatario, il contribuente minimi/forfettario non avrà nessun obbligo di conservazione nemmeno sul fronte del ciclo passivo.

minimi e forfettari non sempre esonerati dalla #fatturazioneelettronica @Agenzia_Entrate Condividi il Tweet
Minimi e Forfettari posso ricevere la fattura elettronica?

Se il contribuente che adotta il regime minimi o forfettario decide di voler comunque ricevere le fatture dai suoi fornitori in formato elettronico, dovrà certamente a quest’ultimi comunicare il suo indirizzo pec o il suo codice destinatario, ma a quel punto scatterà anche l’obbligo della conservazione elettronica.

Cosa succede per i contribuenti in regime minimi o forfettario che lavorano con la PA?

Sicuramente i contribuenti in regime minimi o forfettario che intendono lavorare con la Pubblica Amministrazione, non potranno essere esonerati  dall’obbligo della fatturazione elettronica, in quanto obbligatoria verso quest’ultima da qualche anno, a quel punto sarà più semplice per loro organizzarsi per gestire tanto il ciclo attivo che passivo secondo gli obblighi dettati dalla nuova normativa a partire da gennaio 2019.

obbligo FE per minimi e forfettari con Pubblica Amministrazione @Agenzia_Entrate Condividi il Tweet

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