FATTURA ELETTRONICA AI NON RESIDENTI O ESTEROMETRO?

L’introduzione della fatturazione elettronica dal 1 gennaio 2019 eliminerà definitivamente lo spesometro, ma introduce l’esterometro.

Cos’è l’esterometro e come funziona?

Come è noto, l’obbligo della fatturazione elettronica dal 1 gennaio 2019 si estende dalla PA ai privati (B2B) , per tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti stabiliti nel territorio dello Stato, da parte dei contribuenti ivi residenti, fatta eccezione per i contribuenti che si avvalgono: del regime forfetario (art. 1, commi da 54 a 89 della legge n. 190/2014); e del regime dei minimi (di vantaggio ex art. 27 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98).

Questo nuovo metodo di fatturazione, elimina definitivamente lo “spesometro” in quanto l’Agenzia delle Entrate acquisirà automaticamente i dati delle fatture emesse e ricevute per il tramite del Sistema di Interscambio, ma per le operazioni verso i soggetti non residenti nel territorio italiano, per i quali non c’è l’obbligo della fatturazione elettronica, viene introdotto il cosiddetto “esterometro” ovvero la trasmissione telematica  all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

L’operazione di trasmissione secondo quanto specificato dagli artt. 3 e 3 bis del Dlgs 127/2015, così come modificati dalla L. di Bilancio 2018, prevede l’inoltro dei dati relativi a :

  • i dati identificativi del cedente/prestatore o cessionario/ committente
  • data del documento che accerta l’operazione
  • data di registrazione
  • numero del documento
  • base imponibile
  • aliquota iva e imposta o tipologia di operazione qualora non fosse soggetta ad iva.

Non devono essere documentate attraverso l’esterometro le operazioni che, seppure avvenute tra i soggetti previsti, siano documentate:

  • con dichiarazione doganale o
  • con fattura elettronica

Qual’è il termine di trasmissione telematica per le operazioni soggette a esterometro?

Il termine indicato per la trasmissione telematica è entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione. Per cui, se un’impresa situata sul territorio italiano, effettua una cessione di beni o una prestazione di servizi nei confronti di un soggetto stabilito in Spagna il 10 gennaio 2019 , emetterà una fattura in formato cartaceo e dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati presenti nella fattura emessa entro il 28 febbraio 2019.
Per le fatture passive, l’adempimento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data di ricezione, dove per data di ricezione si intende la data di registrazione dell’operazione ai fini della liquidazione dell’Iva.
Per cui, se una fattura passiva ricevuta in data 15 gennaio 2019 viene registrata durante il mese di settembre, l’adempimento deve essere effettuato entro il 31 ottobre del medesimo anno.

Come viene fatta la fattura elettronica ai non residenti nello Stato italiano?

Il Provvedimento 89757/2018 relativo alle regole tecniche  per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche, da facoltà a chi lo volesse di emettere le fatture transfrontaliere in modalità elettronica,  compilando solo il campo “CodiceDestinatario” con un codice convenzionale indicato nelle specifiche tecniche che risulta essere la lettera X per 7 volte (“XXXXXXX”), nel campo “identificativo fiscale IVA”  va inserita la partita IVA comunitaria .
La trasmissione della fattura elettronica per le operazioni verso operatori esteri comporterà l’esonero della nuova comunicazione prevista per le operazioni transfrontaliere.

Nota al 14.12.2018 : ad oggi il SdI non accetta file XML per soggetti non residenti o stabiliti in Italia che abbiano nell’indirizzo della sede un cap alfanumerico, che non abbia o codice fiscale o partita iva valorizzato. Nel primo caso si potrà ovviare inserendo un cap con 5 zeri (00000) , per gli altri campi non si hanno indicazioni in merito.

COMPANY015 come fare una fattura a privato non residente in Italia?

 

 fare la fattura elettronica ai non residenti in italia o comunicare i dati con l'esterometro

 

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